Immersa nel cuore della Ciociaria, Anagni è conosciuta come la Città dei Papi per aver dato i natali a quattro pontefici – Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e Bonifacio VIII – e per essere stata protagonista di momenti fondamentali nella storia della Chiesa e della politica europea.
Il suo centro storico, ricco di tesori artistici e spirituali, è dominato dalla splendida Cattedrale di Santa Maria, eretta nell’XI secolo e meta ogni anno di oltre 100.000 visitatori.
Il legame tra Anagni e il Giubileo si rinnova ogni anno attraverso i festeggiamenti in onore di San Magno, vescovo e martire venerato dalla Chiesa cattolica, patrono della città. Le celebrazioni del 19 agosto sono tra le più sentite del territorio: sfilate in costume, rievocazioni storiche, spettacoli, fiere e concerti trasformano la città in un grande palcoscenico di fede e cultura.
La tappa anagnina del progetto "Le Vie del Giubileo" si è articolata in tre giornate, dal 19 al 21 agosto 2025. Ogni pomeriggio si è aperto con il percorso esperienziale "Le Vie del Giubileo", una passeggiata guidata tra i luoghi simbolici della vita di San Magno, arricchita da rievocazioni storiche e momenti di riflessione spirituale. In Piazza Innocenzo III, cuore pulsante della manifestazione, si è tenuta quotidianamente la mostra-mercato "Sapori di Anagni", vetrina delle migliori produzioni locali. Il 20 agosto è stato inoltre il momento del convegno "Fede, Agricoltura e Territorio", seguito da spettacoli e rievocazioni in notturna che ricostruiscono la memoria storica e religiosa della città.
La Cattedrale di Santa Maria, costruita tra il 1072 e il 1104, è il cuore spirituale e architettonico di Anagni. Emblema del romanico laziale, conserva una delle più straordinarie cripte affrescate d’Europa.
L’edificio è stato teatro di eventi storici legati ai pontefici che vissero nella città e custodisce preziosi arredi liturgici e reliquie. La sua posizione dominante, nel punto più alto del centro storico, ne fa un punto di riferimento visivo e simbolico per tutta la comunità.
Ancora oggi è meta di pellegrinaggi e luogo privilegiato per le celebrazioni in onore di San Magno.